martedì 10 febbraio 2009

Nostro Esodo...


Oggi in Italia si ricordano le vittime rimaste mute per 50 anni della feroce rappresaglia titina sulle popolazioni italiana d'Istria e Dalmazia. Più di 20.000 furono gli infoibati, 350.000 gli esuli che dovettero trasferirsi in Italia. Uccisi senza nessuna distinzione uomini e donne, bambini e vecchi, fascisti e partigiani bianchi, studenti e lavoratori, unica colpa: essere Italiani.
Dopo un assordante silenzio durato mezzo secolo finalmente si inizia a ricordare e a riportare alla memoria di questo Paese una tragedia italiana. Le lunghe file di persone legate col filo spinato e costrette a buttarsi ma anche i lunghi convogli ferroviari stipati di gente senza più nulla, accolti come gente priva di dignità: alla stazione di Bologna i ferrovieri comunisti impedirono la distribuzione di zuppa calda, nella tratta emiliana vennero chiuse le fontanelle per l'acqua, ad Ancona una nave piena di profughi venne accolta a fischi, insulti e bandiere rosse.
Nel 1975 poi, il dolore si rinnova. La gente Giuliana viene tradita di nuovo: il governo Moro consegna definitivamente la zona B (da Muggia a Cittanova) alla Jugoslavia.
Unica voce a ricordare il tutto fu quella del Movimento Sociale prima e di Alleanza Nazionale poi fino al 2005, anno in cui si istituisce la giornata del ricordo.
Ricordo purtroppo non pienamente condiviso:sono molte ancora le amministrazioni comunali che rifiutano di intitolare una via ai martiri delle foibe o a commemorarla pubblicamente. Sono molte anche le scuole in cui questa storia non viene nemmeno raccontata.
Ma per favore, non pensiamo che il nostro compito sia finito nel 2005. La giornata del ricordo non è un traguardo ma un punto di partenza. Ricordare e basta non ha alcun significato. Bisogna ricordare per rafforzare il presente e creare spunti per il futuro. Sono molti gli esuli e i figli degli esuli che attendono un risarcimento o la restituzione dei propri beni, confiscati indebitamente e arbitrariamente. Sono molte le comunità italiane che si sentono dimenticate. E allora impegniamoci per portare avanti questa memoria in iniziative come quella del Fondo Pertan: donare libri italiani destinati alle biblioteche delle comunità italiane in Istria o appoggiamo e aiutiamo le associazioni di esuli a riavere quello che è loro. Reclamiamo il bilinguismo anche in territorio sloveno e croato. Approfondiamo la conoscenza dei territori "di là dell'acqua" perchè dire Istria e Dalmazia vuol dire Italia.
Perchè ricordare e basta, è come dimenticare...


(immagine da digilander.libero.it/arupin/ )

sabato 3 gennaio 2009

Cari ragazzi,
le mobilitazioni di quest’anno contro il ministro Gelmini sono le più imponenti degli ultimi anni. E’ necessario dunque che ciascuno di voi sappia di preciso di cosa parla il decreto approvato dal Governo.
La protesta non è altro che una messa in scena politica contro il Governo.
Non è nostra competenza entrare nel dettaglio delle riforme che investono la scuola,ma senza dubbio i provvedimenti disposti dalla Gelmini sono in linea con l’impegno che il Governo si era preso in campagna elettorale. Rivoluzionare la scuola significa non renderla un ufficio di collocamento in mano ai sindacati,vuol dire restituire dignità agli insegnamenti e all’insegnamento,significa dare certezze e punti di riferimento ai bambini.
Per le questioni universitarie invece c’è bisogno di fare chiarezza e soprattutto intendere ciò che in modo politico strumentale sta accadendo.
Come ci è stato facile notare, ma meno facile da comprendere i Baroni e quella parte di studenti che protesta sono legati e condividono fini,modalità e obbiettivi.
Ma cosa avranno in comune studenti e baroni?Perché sfilano negli stessi cortei? Perché dicono le stesse cose nelle assemblee?
Certo la legge 133 ha allarmato un po’ tutti parlando di tagli e di fondazioni,ma in modo più che obiettivo possiamo affermare che questo non è il primo governo che taglia i fondi all’università e che la riforma universitaria e le sue linee guida ancora devono essere discusse e pubblicate.
Ci risulta che l’Università fino ad oggi non abbia attraversato periodi di enorme splendore e che pertanto non è la legge 133 che minaccia il futuro della formazione dei giovani,piuttosto crediamo che i mali del sistema accademico siano altri,forse gli stessi che i baroni strumentalizzando un gruppo di libere coscienze senza capo cercano di difendere.
Perché giovani che oggi protestano non c’erano quando Mussi ha tagliato i fondi ed ha disposto un protocollo per aumentare le tasse universitarie?Perché questi studenti non protestarono contro i privilegi dei baroni?Perché la sinistra non si cura degli sprechi e degli sperperi che affliggono i bilanci dei nostri Atenei?Perché non si schierano contro chi vuole difendere le assunzioni per cooptazione ed i concorsi truccati?La legge 133 che qualcuno vuole far ritirare in blocco contiene degli articoli sulla costruzione di residenze universitarie e provvedimenti contro il caro libri.
Infatti è vietata ,per cinque anni, la stampa delle “nuove edizioni” dei libri di testo, causa prima dell’aumento annuale del costo dei libri.
Vogliamo meno Atenei e più Università, vogliamo chiudere tutti quei corsi di laurea istituiti solamente per garantire lo stipendio ai professori, vogliamo meno Atenei e più possibilità di formazione per lo studente.
Il ministro Gelmini non è il responsabile sui tagli sull’Università,infatti se questi giovani di sinistra se la devono prendere con qualcuno, dovrebbero prendersela con Tremonti.
La gente non sa che:
- L’università italiana produce meno laureati del Cile;
- Non c’è un’università italiana tra le migliori 150 del mondo;
- Ci sono 37 corsi di laurea con 1 solo studente;
- 327 facoltà non superano i 15 iscritti;
- Ci sono 5 Università Importanti con buchi di bilancio enormi( e sono i luoghi dove si protesta maggiormente) che avrebbero portato, se fossero state aziende, al licenziamento in tronco di chi le ha gestite per tanti anni.
- In Italia abbiamo 5500 corsi , in Europa la metà;
- 170.000 materie insegnate rispetto alle 90.000 della media europea;
- Nel 2001 i corsi di laurea erano 2444, oggi 5500;
Queste sono alcune delle tristi realtà presenti nelle nostre Università,ed è per questo che noi vogliamo una rivoluzione del merito che coinvolga docenti e studenti. Vogliamo il rovesciamento del sistema del 68 e ci batteremo fino alla fine per stimolare il Ministro a realizzare una riforma dell’università che passi alla storia come la rinascita dell’Università italiana.

Roberto Ramini

giovedì 4 settembre 2008

programma Atreju 2008

mercoledì 10 settembre 2008

ore 17:00
Una festa a lungo attesa
Inaugurazione di Atreju ‘08

ore 18:00
Ti chiamerò Futuro
Alla ricerca del difficile equilibrio tra flessibilità e precariato
Si confrontano: Maurizio Sacconi, Federica Guidi, Renata Polverini, Tiziano Treu

ore 19:30
Tempi moderni
La sfida italiana nell’era globale
10 domande a Giulio Tremonti

ore 20.30
Premio Atreju 2008 a Clemente Russo
Partecipano: Claudio Barbaro e Riccardo Andriani

ore 21:00
All In! Torneo di Texas Hold’em per beneficenza
Tra i partecipanti anche: Pupo, Fabio e Maurizio Caressa, Lillo, Gianluca Ansanelli e Katia Ricciarelli

ore 21.30
“Come se fosse”
Il cabaret di Pablo e Pedro



giovedì 11 settembre 2008

ore 11.00
I giochi (poco) olimpici di Atreju: Gare, sfide, tornei, piscina

ore 13.00
La grande abbuffata. Pranzo Comunitario

ore 15.00
Hobbiville: libri, mostre laboratori, incontri

ore 17.00
Per chi suona il campanile
Mille Federalismi, Una sola Italia
Si confrontano: Gianni Alemanno, Flavio Tosi, Sergio Cofferati

ore 18:30
Il Cavaliere che fece l’impresa?
Idee, suggestioni e concretezza: quale politica per lasciare il segno
SILVIO BERLUSCONI a confronto con i giovani del Popolo della Libertà
Introduce: Giorgia Meloni

ore 20:00 Premio Atreju 08 a Jitka Frantova Pelikanova, moglie di Jiri Pelikan, direttore della tv cecoslovacca all’epoca della Primavera di Praga, perseguitato dai sovietici, esule in Italia
Partecipa: Andrea Ronchi

ore 21:30
La Compagnia dell’Anello in concerto

ore 23.00
Lunatrash in “Eccezzziunali… veramente! Tour 2008”



venerdì 12 settembre 2008

ore 10:00
I giochi (poco) olimpici di Atreju: Gare, sfide, tornei, piscina

ore 11:00
Assemblea rappresentanti CNSU

ore 13.00
La grande abbuffata. Pranzo Comunitario

ore 15.00
Hobbiville: libri, mostre laboratori, incontri

ore 16.00
Premio Atreju 2008 al dott. Mario Melazzini

ore 17:00
Piccolo Mondo Moderno
I nuovi bisogni tra progresso, qualità della vita e sicurezza sociale
Si confrontano: Fabio Rampelli, Angelo Bonelli, Folco Quilici, Carlo Ripa di Meana, Mario Tozzi

ore 18:30
Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sulla storia d’Italia ma non avete mai osato chiedere
La scatola nera 10 domande a Francesco Cossiga

ore 19:30
Salvate il soldato Rossi
Interesse nazionale e impegno umanitario nell’era post-ideologica
Si confrontano: Ignazio La Russa, Piero Fassino, Carlo Jean, Lucia Annunziata

ore 21:30
Finley in concerto



sabato 13 settembre 2008


ore 10:30
Dove Nietzsche e Marx si davano la mano
Destra, sinistra, centro: la politica, i giovani e le istituzioni 40 anni dopo il ’68.
GIANFRANCO FINIa confronto con i rappresentanti dei principali movimenti politici giovanili
Partecipano: Giorgia Meloni, Paolo Grimoldi, Piersante Morandini, Francesco Pasquali, Pina Picierno, Fausto Raciti

ore 13.00
La grande abbuffata. Pranzo Comunitario

ore 15.00
Hobbiville: libri, mostre laboratori, incontri

ore 15:00
Io speriamo che me la cavo
Gli studenti a confronto con Maria Stella Gelmini sul futuro della scuola italiana
Interviene: Laura Marsilio

ore 17:00
C’era una volta in Italia
L’identità nazionale come risorsa culturale del centrodestra.
Si confrontano: Sandro Bondi, Ernesto Galli della Loggia, Gennaro Malgieri

ore 18.30
La strada
Valori, percorso e futuro della destra italiana
10 domande a Maurizio Gasparri


ore 19:30
Và dove ti porta il merito
Analisi e proposte per una rivoluzione meritocratica
Si confrontano: Renato Brunetta, Roger Abravanel, Giovanni Floris, Enrico Letta, Paolo Corsini

ore 21:30
Edoardo Bennato in concerto

ore 23.30
Festa in piscina “Ballo senza sballo”
domenica 14 settembre 2008

ore 10.00
I giochi (poco) olimpici di Atreju: Gare, sfide, tornei, piscina

ore 12.00
Conclusioni

mercoledì 27 agosto 2008

Azione Giovani vs Chinatown


Apprendo oggi dalla stampa locale che l'Assessore al commercio Catini e il Vicesindaco Natali hanno incontrato il console cinese mentre questi era in visita nella provincia per discutere del problema del sovraffollamento commerciale da parte dei negozianti cinesi a Porto Sant'Elpidio.
Purtroppo però è una decisione che arriva con colpevole ritardo. Azione Giovani aveva messo in guardia da tempo l'Amministrazione Comunale sul pericolo degli ingrossi orientali sulla statale. Porto Sant'Elpidio, caro Assessore, non rischia di diventare la China-Town delle Marche perchè lo è già diventata e tentare di porre un freno ora è come voler chiudere la stalla quando i buoi sono scappati.
L'iniziativa di raccogliere gli esercizi commerciali in una zona commerciale apposita è lodevole ma sicuramente non risolverà il problema dei negozi sulla Statale 16. I nuovi esercizi potranno installarsi nella zona industriale, ma i vecchi? I commercianti cinesi hanno un regolare contratto d'affitto per i locali che occupano e sappiamo tutti che nè Comune nè la Regione possono prenderli e mandarli via così su due piedi.
Trasformare il commercio cinese da problema a risorsa si può ma richiede controlli serrati e a tappeto per debellare la concorrenza sleale e portare soldi nelle casse del comune, affiancando all'attività di controllo iniziative congiunte come da esempio convegni organizzati dall’amministrazione Comune magari con la presenza del console che ha dato la sua piena disponibilità a discutere di questa tematica.
Tutto ciò Azione Giovani lo chiede ormai da troppo tempo. Credo che sia arrivato il momento di passare ai fatti



Giorgio jr. Silenzi
Dirigente Regionale di Azione Giovani

martedì 12 agosto 2008

1°Battleground targato AG




Nelle date 7-8 Agosto '08 si è giocato nella piattaforma polivalente di Porto Sant'Elpidio il primo torneo di basket "Battleground"targato AG.
Eravamo stufi di tutti quei soliti eventi organizzati da associazioni politiche "amiche" dell'amministrazione comunale, e perciò ci siamo messi d'impegno per realizzare questo torneo, al quale hanno partecipato tantissimi ragazzi ( dal '90/'95 ) che si sono scontrati in molte partite 3vs3 prima di arrivare alla finale,che ha visto vincente la squadra di Leonardo Ciribeni(scavolini pesaro) Achille Polonara,Silvio Marinaro ( entrambi Siviglia Teramo)su la squadra locale(Mirco Giulietti,Matteo Ferroni,Matteo Fabi,Roberto Ramini).
Per le premiazioni non poteva non mancare il nostro consigliere comunale Andrea Putzu che ha consegnato le varie coppe e riconoscimenti.
Da nominare la presenza del nostro dj Bob( Roberto Borracci) e del vocalist Morphy(Giorgio Pazzi) che hanno saputo allietare la tanta gente presente; insomma è stato un grande successo di sport che ha riunito moltissimi giovani.... e quindi abbiamo raggiunto il nostro obbiettivo..


Roberto Ramini

giovedì 26 giugno 2008

1° Campo Emilia "La contea" di Azione Giovani


Nelle date 13-14-15 Giugno si è svolto nell'appennino Emiliano il 1°Campo "la contea" di Azione Giovani dove vi hanno partecipato numerosi ragazzi provenienti dal centro-nord Italia.

E' stato un week-end all'insegna di vari dibattiti e riflessioni riguardanti il futuro della giovane destra, con l'intervento del presidente di Azione Universitaria Giovanni Donzelli e non purtroppo quello del nostro ministro Giorgia Meloni che non è stata presente a causa di impegni istituzionali.

Sono anche intervenuti il Presidente Provinciale di AN e Dirigente Nazionale di AG Tommaso Lombardini e il Presidente Provinciale di AG Luca Pattacini.

Oltre a riflettere,questo Camp è stato caratterizzato da momenti ricreativi; infatti abbiamo visto tutti quanti la partita ITALIA-ROMANIA; abbiamo giocato a calcetto,basket,biliardino,ping-pong etc..e nel salone c'era sempre la musica!!

Ora c'è da aspettare settembre per andare a Roma alla vera e propria festa Nazionale di Azione Giovani.